GiustiziaNews

mercoledì 12 settembre 2018

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Non c'entra nulla il razzismo !

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lunedì 30 luglio 2018

COME LA PENSO !

Poltrone e Responsabilità !
Quando si ritrovano ad avere una fetta di Potere, la maggior parte di questi individui, autentici e deleteri POLITICANTI, entrano a far parte di una delle seguenti categorie: 
  1. Imbecilli Puri. (Incapaci di muoversi senza fare danni).
  2. Ladri Criminali. (Si muovono solo per il loro tornaconto).
  3. Criminali Imbecilli. (La categoria peggiore, fanno danni per il loro tornaconto). 
In tutti e tre i casi NON FANNO PER NOI ! 
Troveremo mai il sistema per scrollarceli di dosso ? 
Quelli VERI così li definiva Alcide De Gasperi ! 
Un Politico guarda alle prossime elezioni. 

Uno Statista guarda alla prossima generazione. 

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Nord/Sud, Padania, Burocrazia e Regioni Speciali.
Abbiamo delle incongruenze con le attuali regioni a Statuto Speciale (Sicilia, Sardegna, Trentino Alto-Adige che qualcuno dovrebbe smettere di chiamare Sud-Tirolo e Valle d'Aosta). Sono favorevole ad una totale riorganizzazione delle autonomie, portando tutte le regioni (che sarebbe meglio abolire e riportare a Province) ad uno Statuto che oggi chiamiamo Speciale, con precisi e programmati controlli sulle autonomie di gestione concesse, in particolare su quelle delle quote fiscali, lasciando a Roma la centralità dei Servizi di Sicurezza Nazionale, dei Grandi Lavori Pubblici e dei Fondi di Solidarietà per le zone disagiate.
Solo per dovere di correttezza: la Burocrazia l'hanno creata i Piemontesi e non mi sembra che il Piemonte faccia parte del Sud; il Nord è sviluppato perché il Governo di Roma decise che, per far crescere l'Export con i Paesi Europei (compresi quelli della Ex URSS), era meglio posizionare le Fabbriche vicino alle Alpi (se avessero deciso di invadere il Mediterraneo oggi le Fabbriche le troveremmo nel Sud). Non mi sembra che in Fiat ci lavorassero i "Polentoni" ma, come per tutte le nuove grandi Aziende costruite (dall'Italia) nel Nord, si rivelò necessario ricorrere ad una immigrazione di massa interna, con milioni di meridionali trasferiti per necessità. Ogni Stato ha le zone depresse, le zone medie e le zone ricche, non per merito o demerito dei cittadini ma per semplici e spesso giuste decisioni Politiche. In quella che era la più grande azienda agricola d'Europa (la Maccarese, alle porte di Roma) c'erano i binari ferroviari interni per i treni speciali provenienti dal Nord con le "Mondine del Nord" che venivano a lavorare (sempre per necessità); le cameriere di tutte le case Romane, che potevano permettersele, erano Venete (ora sono dell'Est Europeo o delle Filippine). Se a Capri fondano una Repubblica diventano tutti ricchi, da far invidia a San Marino, se alcune zone della Germania o della Francia chiedessero l'indipendenza si ritroverebbero ricchissime; ma la cecità di chi si crede ricco solo perché il Governo ha deciso di posizionare un centro di produzione davanti casa sua rasenta l'incredibile. La famosa "Roma Ladrona" paga di tasse più di quanto riceve di contributi per cui contribuisce a "mantenere" il Ricchissimo Trentino Alto Adige che riceve contributi in più di quanto paga di tasse. Le Regioni più ricche (che sarebbero da abolire e ripristinare le Province) non sono più ricche ma sono solo dei Centri di una Nazione che ha deciso di sviluppare la produzione in quei luoghi. Dovremmo finirla di vivere con i "Luoghi Comuni" e pensare e vivere da ITALIANI !

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Sbarchi Rifugiati e/o Clandestini ?
Cari Italiani ... ma gli Occhi li avete ? ... Il Cervello lo inserite ? ... Se guardate la TV quando sbarcano e togliete il volume, per non ascoltare le idiozie che Vi propinano, noterete che ogni 1000 persone ci sono circa 10 a volte 20 donne, vecchi e bambini, che ovviamente vengono messi in risalto, le oltre 900 persone restanti sono Maschi tra i 20 e i 30 anni, tutti palestrati con tatuaggi ben visibili e significativi, dotati di telefonino e ben affiatati tra loro. 
Deduzione...per capire che si tratta di un esercito composto anche da mercenari c'è bisogno proprio che inizino a macellare per le strade Voi e le vostre famiglie ? 
Da Casablanca a Roma: 
il costo del Biglietto aereo va da €.130 a €.180 
Dal Cairo a Roma: 
il costo del Biglietto aereo va da €.180 a €.230 
Come mai spendono dai 3 ai 5000 Euro per farsi portare via mare? 
I mercanti di schiavi e di guerriglieri sono in azione !

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Tolleranza e Rispetto.
Tempo fa qualcuno ha scritto qualcosa che voglio ricordare, prima di tutto a me stesso: la strada della crescita interiore è faticosa e solo con la Tolleranza ed il Rispetto per gli altri si potrà ottenere l’Uguaglianza o meglio l'Equità; non certo continuando a chiederla senza riconoscerla e senza mai ricordare che: Si ascolta con le Orecchie ma si Sente con il Cuore. Si guarda con gli Occhi ma si Vede con il Cervello e che, per chi continua ad usare sempre e solo la Lingua e mai le Orecchie, la crescita si farà ancor più difficile sino a divenire una lontana Illusione. 
Solo nell'Equità c'è la Giustizia !

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IL PREGIUDIZIO ANTIMASSONICO La Massoneria ha formato spiriti illuminati che hanno portato beneficio all'Umanità in ogni campo del sapere, dell’arte, della scienza e della cultura, ma in Italia molti credono che sia un’associazione segreta con fini oscuri e mutualistici. La connotazione negativa si è formata anzitutto in ambienti cattolici all'epoca del Risorgimento; si è poi aggiunta l’ostilità dei movimenti politici che negano la libertà. Lo “scandalo P2” ne ha ulteriormente compromesso l’immagine. Del tutto estranea alla vicenda, la Gran Loggia d’Italia ha curato un recupero di credibilità operando sul versante della cultura. Ha messo inoltre per la prima volta a disposizione di EURISPES i suoi dati associativi, pubblicati nel Rapporto Italia 2008. 

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Una personalissima opinione circa 
l’INDUSTRIA FARMACEUTICA !

La Produzione e il Marketing vedono l’Essere Umano come Cliente e non come Paziente,  quindi, debbono necessariamente considerare che: 

1)  se il Paziente muore non consuma più e il Cliente è perso; 
2)  se il Paziente guarisce non consuma più e il Cliente è perso; 

Pertanto tutti gli sforzi e gli investimenti sulla ricerca saranno probabilmente orientati alla messa a punto di farmaci che mantengano in vita il Paziente/Cliente più a lungo possibile e che abbiano una serie di effetti collaterali che rendano indispensabile l’assunzione di altri farmaci che prevedano la copertura con gastroprotettori ecc. ecc. 

Purtroppo penso che la realtà sia questa !

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Matrimonio e Unioni Civili !
1) Le Unioni Civili sono un segno di rispetto per i conviventi, che debbono poter avere le tutele legali in fatto di successione e di difesa da altri familiari. 
2) Le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso sono una distorsione delle Leggi naturali e una Società che si reputa civile non può legalizzarle. 
3) Le coppie, Unite o Sposate, che hanno uno o più figli naturali debbono poterli aver riconosciuti anche se gli adulti cambiano sesso o preferenze sessuali. 

Come da foto Tradimenti e Traditori hanno storia antica ! 
                                                   
                                                     Giancarlo Bertollini 

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Classificazione degli Esseri Umani !

Vorrei ricordare che gli esseri umani si dividono in: 
  • Buoni e Cattivi. 
  • Onesti e Disonesti. 
  • Belli e Brutti. 
  • Stupidi e intelligenti. 
  • Affidabili e Inaffidabili. 
  • Altruisti ed Egoisti. 
Non possono essere divisi in: 
  • Bianchi e Neri. 
  • Nordisti e Sudisti. 
  • Cattolici e Musulmani. 
  • Uomini e Donne. 
  • Ricchi e Poveri. 
  • Vincitori e Vinti.
Se mai un giorno la Legge sarà Uguale per Tutti, magicamente ce ne renderemo conto.


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Attenzione !!! Sistema Elettorale: come diceva sempre la mia povera mamma "la medaglia con una sola faccia, ancora non l'hanno inventata". Le liste bloccate portano ad eleggere quelli scelti dal Partito ma le preferenze portano ad eleggere quelli che hanno speso di più per farsi conoscere e chi li avrà finanziati li terrà in pugno! Prima di schierarsi con ardore, invito tutti a riflettere e coltivare il dubbio, ricordando che le persone sciocche sono piene di certezze mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi ! 

GRAZIE !

                                                                   *********
Pensieri sulla "Cittadinanza". 

Per prima cosa si deve rispettare la volontà dell'individuo, per cui non può essere "automatica" o per nascita ma deve essere accettata o rifiutata a seguito di una richiesta, molte persone sono legate alle loro "Radici" e ci tengono ad avere la cittadinanza del loro Paese d'Origine. Se un adulto chiede e diviene cittadino Italiano è normale che i figli, nati in Italia, siano Italiani. Rendere automatica la cittadinanza per chi nasce in Italia, senza almeno un genitore di cittadinanza Italiana, lo ritengo offensivo per loro stessi.     
                                                                 
                                                                   *********

Una precisazione per quanti parlano di Governo eletto o non eletto.

Noi cittadini eleggiamo i nostri rappresentanti in Parlamento ma NON scegliamo i componenti del Governo. Il Presidente del Consiglio viene incaricato, dal Presidente della Repubblica, a procedere con dei contatti "esplorativi" ed in caso di possibile accordo ad effettuare le nomine di Ministri, Sottosegretari e Componenti il nuovo Governo, a questo punto, i rappresentanti eletti dal Popolo, daranno o meno la fiducia all'Esecutivo. Ancora non siamo l'auspicata Repubblica Presidenziale. Vi ricordo che delle 11 nazioni storiche d'Europa, 8 sono Monarchie, 2 sono Repubbliche Presidenziali (una quasi) e una è l'Italia con l'Unica Repubblica Parlamentare, che dimostra continuamente di avere difficoltà nel suo funzionamento, pertanto fa dubitare della giustezza. Nelle nazioni poi aggiuntesi abbiamo l'esempio di un'altra Repubblica simile alla nostra e si tratta della Grecia. 

Nulla altro da aggiungere ! 


mercoledì 25 luglio 2018

Addio grande Sergio !


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Sergio Marchionne è morto. Addio al manager che cambiò Fiat.

Il manager si è spento nella clinica di Zurigo dove era ricoverato da diverse settimane. Elkann: 'Coltiveremo i suoi valori'.
Addio a Sergio Marchionne. Il manager è morto a Zurigo, nella clinica dove era ricoverato da fine giugno. Accanto a lui la compagna Manuela Battezzato e i figli Alessio e Tyler. "E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se n'è andato", ha detto John Elkann, presidente di Exor, la holding della famiglia, annunciando la morte dell'ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. "Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell'esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore". 
Fca è piatta in Borsa dopo l'annuncio della morte dell'ex a.d Sergio Marchionne a Zurigo all'ospedale universitario. Il titolo del gruppo che oggi svela anche i conti, segna un -0,12% a 16,53 euro. Anche Exor è poco mossa (-0,04% a 55,56 euro). Ferrari perde l'1,66% a 112,45 euro. Cnh segna un +0,33% a 9 euro.
Nato a Chieti 66 anni fa, figlio di un maresciallo dei Carbinieri. Studi in Canada (tre lauree in Filosofia, Economia, Giurisprudenza e master in Business Administration), domicilio in Svizzera, due figli, Marchionne, l'uomo dal maglioncino nero, ha vissuto gli ultimi anni tra Torino e Detroit, guidando la 'rivoluzione' che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari.
Un manager al centro anche delle relazioni politiche mondiali, da Obama a Trump, che in Italia ha respinto l'invito di Silvio Berlusconi a candidarsi con il centrodestra e ha avuto una lunga luna di miele con l'ex premier Matteo Renzi dal quale ha poi preso le distanze.
A Torino Marchionne lo aveva portato Umberto Agnelli, che lo aveva conosciuto in Sgs e lo aveva voluto nel consiglio di amministrazione. Il primo giugno 2004, pochi giorni dopo la morte di Umberto, è l'uomo scelto per guidare la rinascita, con Luca di Montezemolo presidente e John Elkann vicepresidente
Grande fumatore fino a qualche mese fa, Marchionne, appassionato di jazz e lirica ma anche di cantautori come De André, è l'uomo dal look casual. L'abito formale non l'ha mai amato. Nessun dress code rigoroso neppure agli appuntamenti ufficiali, come la visita della Merkel a Maranello. Il suo preferito è il pullover nero a girocollo, comprato in serie su internet. Niente mondanità, meglio un libro o una buona cena, l'attesa di una vita più normale con la sua compagna Manuela che è rimasta fino alla fine accanto a lui. "Marchionne lascerà un copione o istruzioni? Non ci sono copioni. Fca è un insieme di culture e di manager nati dalle avversità", sono le sue ultime parole a Balocco.
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giovedì 19 luglio 2018

ANNIVERSARIO DI UN EROE NAZIONALE, DI UN GIUDICE VERO, DI UN UOMO DI DESTRA.

Il 19 luglio del 1992 fu ucciso a Palermo il presidente ideale della seconda repubblica italiana. Era un magistrato, come colui che fu poi eletto presidente della repubblica (Scalfaro), ma lui all'Italia dette la vita e non la retorica. 
Era un magistrato ma non era malato di protagonismo e di livore ideologico. Quarantasette parlamentari del MSI lo votarono Presidente di una Repubblica ideale. Quarantasette, morto che parla e dopo che avevano ucciso Falcone,
Paolo Borsellino era un morto che parlava. Sapeva ormai da due mesi che il prossimo sarebbe stato lui ma rimase al posto suo, a testa alta. Perché lui era davvero un uomo d'onore, nel senso che alla mafia di una volta incuteva timore e rispetto; meno alla nuova, più spregiudicata e cinica. Lui era un servitore dello Stato, credeva nell'autorità dello Stato e nella missione del magistrato. Non serviva solo la Repubblica e la Costituzione ma amava la sua patria, l'Italia, a partire dalla sua Sicilia.
Non a caso, da giovane aveva militato nelle organizzazioni del Msi. Pochi ricordano che fu tre giorni prima della strage di Capaci, avvenuta durante le votazioni per l'elezione del presidente della repubblica, che i 47 missini votarono Borsellino presidente. Peccato che furono così pochi, e altri non si accodarono: forse quel voto avrebbe salvato la vita a lui e la dignità alla repubblica. Lo diciamo col senno di poi, forse avremmo salvato un grande uomo.
Quanta gente campa ancora sulla morte di Paolo Borsellino. Quanti magistrati devono a eroi come lui se hanno avuto largo credito e pubblica fiducia. La magistratura italiana per anni ha vissuto sull'eredità di toghe insanguinate come la sua, godendo di un'autorevolezza assoluta. Nessuno poteva toccare il ruolo e il prestigio delle toghe dopo il sacrificio di Falcone e Borsellino. Quante anime belle hanno inzuppato la loro retorica nel sangue di quel magistrato.
C'è una vena di sciacalleria in tutto questo e di appropriazione indebita della memoria di un eroe, un martire e un galantuomo. Perché Borsellino non era un giudice d'assalto malato di protagonismo e di furore ideologico, come molti magistrati che abbiamo tristemente conosciuto negli ultimi anni.
Borsellino non era un giudice giacobino, non cercava popolarità attraverso clamorosi atti giudiziari, e tantomeno pensava di darsi alla politica, di portare all'incasso la sua fama di giudice antimafia. Borsellino era davvero un uomo d'onore, nel senso che alla mafia di una volta incuteva timore e rispetto; meno alla nuova, più spregiudicata e cinica della precedente. Borsellino era un servitore dello Stato, uno che credeva nell'autorità dello Stato e nella missione del magistrato. Non serviva solo la Repubblica e la Costituzione ma amava la sua patria, l'Italia, a partire dalla sua Sicilia.
Perché Borsellino era un uomo di destra, fin da ragazzo aveva militato nelle organizzazioni studentesche missine. Borsellino aveva diretto un giornale destrorso al liceo, Agorà, poi si era iscritto al Fuan nel 1959, entrò nell'esecutivo provinciale tre anni dopo e diventò vice. Borsellino rischiava per le proprie convinzioni perché come scriveva Pound se non rischi per le tue idee o non valgono niente le tue idee o non vali niente tu.
Sono stati tanti gli eroi e martiri di questa pur ingloriosa repubblica; e nella lotta alla criminalità siciliana o campana molti caduti furono siciliani, campani e di destra, anzi missini. Borsellino andò incontro alla morte con eroico fatalismo, sapendo che ormai una sentenza di morte era stata scritta contro di lui. Conosceva troppo bene la mafia e i mafiosi per non averlo capito. L'agonia di Paolo Borsellino non fu breve, come scrissero le cronache di quel venti luglio, ma durò ben cinquantotto giorni. Perché quando fu ucciso Falcone con la sua scorta, il 22 maggio a Capaci, Borsellino capì che il prossimo della lista era lui.
Lo sentiva, glielo facevano sentire e lo avvertivano anche coloro che gli stavano intorno e gli osservatori più attenti. Andò incontro all'ultimo appuntamento senza inscenare piazzate, conferenze stampa, movimenti di popolo e sceneggiate. Aveva la sua scorta ma sapeva, dopo il caso Falcone, che gli uomini della scorta più che scudi, rischiavano di diventare suoi consorti, legati al suo tragico destino, come poi accadde. Così trascorse quella mezza estate del '92 guardando in faccia il suo destino e i suoi carnefici, senza defilarsi o cambiar mestiere. Un'estate decisiva, che segnò poi la fine della prima repubblica, l'elezione di Scalfaro, lo sviluppo di Tangentopoli.
Beato un popolo che onora i suoi eroi di cui abbiamo bisogno più del pane. 
Eroi come Borsellino.

(liberamente tratto da Marcello Veneziani, Il Tempo 8 dicembre 2016)

Fabio Sabbatani Schiuma

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